EXAGERE RIVISTA - Maggio - Giugno 2022, n. 5-6 anno VII - ISSN 2531-7334

Un sentiero contiene tante verità quante sono le persone che lo percorrono. Intervista a David Le Breton

di Gianfranco Brevetto - Le nostre società elargiscono benessere materiale, lasciano incolte le aspirazioni a qualsiasi forma di trascendenza, non rispondono più alla domanda sul senso della sua esistenza

Porter le stylo sur soi. L’écrivain et le suicide

Gianfranco Pecchinenda (FRA/ITA/ENG)- Comment parvenir à communiquer le sentiment de solitude d'un homme qui, après des mois ou des années de confinement bestial, privé même d'un objet apparemment insignifiant comme un miroir avec lequel s'observer, découvre à travers le [...]

È lucida quella vita che sa rifiutare la sua artificializzazione via rete

di Federica Biolzi - La lucidità è una risorsa fondamentale per affrontare situazioni complesse e irriducibili a spiegazioni semplicistiche e lineari. Restare lucidi significa, innanzitutto, fare i conti con la realtà del momento, con le sue difficoltà, senza rifugiarsi [...]

Questo l’ho già scritto domani. La natura narrativa della coscienza

di Gianfranco Pecchinenda - Indubbiamente la coscienza comporta una sorta di consapevolezza dell’io e quest’ultimo integra in sé tutto ciò che la coscienza ha da offrire, ma questa continua a non essere sovrapponibile all’io, almeno non del tutto.

Dopo quarant’anni riconoscerei, a prima vista, la bici che mi hanno rubata. Intervista a David Le Breton

di Gianfranco Brevetto - Negli anni ’50, in Francia, si comminava diversi chilometri al giorno. Oggi forse si fanno qualche centinaio di metri. L’automobile regna sugli spostamenti a dispetto delle difficoltà di circolazione e di parcheggio.

Ripartire dalle forme più persistenti di solidarietà. Intervista a Luigi Manconi

di Francesca Rifiuti - Trovo miracoloso che nelle procedure di chiusura, nelle pratiche di controllo e di auto-controllo, nei sistemi di perimetrazione delle nostre vite e delle nostre relazioni, non si siano anche verificati processi di stigmatizzazione, cioè di [...]

Il consumo non è l’unica possibilità del nostro essere sociale. Intervista a Domenico De Masi

di Luigi Serrapica - Nel 2019 siamo diventati 60 milioni, si lavora cinque giorni a settimana e il numero di ore lavorate è stato di 40 miliardi inferiore. Eppure abbiamo prodotto molto di più.

La banalità del vivere e i suoi molti altari

di Gianfranco Pecchinenda - La teoria sociologica della secolarizzazione, sostiene Berger in questo suo lavoro, sembrerebbe non riuscire più a dare conto di tutta una serie di fenomeni contemporanei, e si rende sempre più necessario elaborare un nuovo paradigma

Classificare gli altri. Il paradigma del mondo occidentale. Intervista a Marco Aime

di Gianfranco Brevetto - la memoria è fatta di quegli elementi che servono a legittimare quello che c’è nel presente. George Orwell in 1984 parlava di un Ministero della verità che riscrive la storia. Le tradizioni vengono riprese, [...]

Qui est Ricardo Montero? La conscience et l’écriture en tant qu’acte incontournable Entretien avec Gianfranco Pecchinenda

di Alberto Basoalto - (FRA/ITA) Le roman, pour moi, est une sorte de conscience. Un outil évolutif dont nous nous sommes dotés pour aiguiser nos facultés de perception. Comme tous les arts, il nous rend plus aptes à la [...]

Siamo perché socializziamo. Biologia ed eusocialità nel saggio di Edward O. Wilson

di Alberto Basoalto - Le transizioni evolutive si sono variamente intrecciate e stratificate in un meccanismo basato sulla salvezza del gruppo a spese del sacrifico del singolo. Come può essere avvenuto ciò che appare un ossimoro, un’aperta contraddizione?

Postmodernità e pensiero liquido nel pensiero di Bauman. Intervista a Carlo Bordoni

di Luigi Serrapica - Dietro la liquidità teorizzata dal sociologo polacco, tuttavia, c’è un sistema di pensiero importante, caratterizzato da una sostanziale asistematicità che ne rende complesso e sfaccettato il lascito intellettuale

L’invenzione dell’illegal alien e le prospettive dell’accoglienza. Intervista a Michel Agier

di Alberto Basoalto - Il problema di chi vede arrivare uno straniero si poggia sulla domanda: occorre farne un ospite e come? È importante riconoscere che, in questo primo momento, due impulsi coabitano, quello dell’ospitalità e quello della ostilità.

Per una letteratura interstiziale, dialogo intorno alle possibili e probabili esistenze con Gianfranco Pecchinenda

di Gianfranco Brevetto - Il senso di ciò che facciamo, lo possiamo comprendere solo a posteriori. Solo dopo ci si accorge di come, molto spesso, le grandi decisioni siano maturate a seguito di scelte irrazionali, non meditate, se non [...]

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