La citta dell’eterno compresente. Intervista a Marino Niola
di Gianfranco Brevetto - Napoli è piena di soprannaturale, fa parte del quotidiano e questo la rende misteriosa rispetto al pensiero attuale
di Gianfranco Brevetto - Napoli è piena di soprannaturale, fa parte del quotidiano e questo la rende misteriosa rispetto al pensiero attuale
di Maria Pecchinenda - molte delle difficoltà che attraversano oggi le democrazie contemporanee non derivano dalla mancanza di informazioni, bensì dall’eccesso di certezze.
di Gianfranco Pecchinenda - L’uomo tribale, ovvero l’uomo prima dell’invenzione dell’alfabeto, era un essere che viveva in un ambiente in cui tutti i sensi erano simultanei e in equilibrio reciproco
di Gianfranco Pecchinenda - Che cosa può rivelarci uno scienziato sulle modalità con cui gli artisti generano e diffondono la loro conoscenza?
di Federica Biolzi -l’Europa appare sempre più attraversata da dinamiche di costruzione consensuale dell’ordine sociale, mentre gli Stati Uniti sembrano, oggi, riscoprire logiche più verticali e statuali
di Gianfranco Pecchinenda - ITA/FRA/ENG -Eric Kandel è certamente uno dei più accreditati studiosi attualmente impegnati a tradurre le tradizionali domande filosofiche sulla natura della mente umana in un linguaggio empirico
di Gianfranco Brevetto - Essere attenti ai margini implica vedere il loro potenziale in termini di passaggio verso qualcos'altro
di Federica Biolzi - la metafora della “liquidità”, che pure ha descritto in maniera precisa un passaggio d’epoca, non è più adeguata
di Gianfranco Pecchinenda - L'esperienza mediale contemporanea è caratterizzata dall’emergere di un genere di esperienza di una realtà puramente tecnologica apparentemente sempre più autonoma e priva di referenti “al di la” degli schermi
di Alberto Basoalto -L’autore non si limita a raccontare una storia: mette in scena la coscienza che la pensa e la scrive, sospendendo continuamente l’illusione narrativa
di Gianfranco Pecchinenda - Per diciotto anni aveva mentito a tutti: aveva finto di essersi laureato, poi aveva cominciato a fingere di andare al lavoro, si era sposato, aveva messo al mondo due figli,
di Gianfranco Brevetto -Se non si è in grado di vendere, poco a tanto, in modo da tenere in piedi la baracca, significa non saper fare il lavoro editoriale in senso moderno e sostenibile.
di Gianfranco Brevetto - La beatificazione del sacerdote piemontese e la successiva canonizzazione mettono in moto un processo selettivo a partire dalle fotografie, una in particolare.
di Federica Biolzi - La subcultura della violenza, infatti, promuove l’uso della forza – anche con esiti letali – nel nome di un’esaltazione esagerata di valori
di Gianfranco Pecchinenda - Cartesio era nel giusto quando pensava ai processi mentali inconsci in termini fisici; tuttavia, commetteva un errore nel concepire la coscienza come non fisica.
di Federica Biolzi - Dieci storie a confronto, dieci donne scienziate, che nella loro vita sono riuscite a conciliare con sacrificio la vita privata con il lavoro, in un ambito spesso arduo e impraticabile al genere femminile
di Alberto Basoalto - In fondo, cosa c’è di più semplice dell’uccidere una persona lontana, senza nome, senza un volto, a fronte un’altissima ricompensa?
di Federica Biolzi - cosa fanno i giovani la notte? Primi risultati di una ricerca basata su piccoli gruppi
di Gianfranco Pecchinenda -uno dei grandi meriti del lavoro di Gallese e Morelli: quello di mostrare una sensibilità scientifica e filosofica aperta ad integrare le fondamentali intuizioni presenti nel paradigma
di Gianfranco Brevetto --L’uomo ha da sempre l’urgenza di comprendere il mondo, dargli un senso, illudersi di poterne controllare gli eventi
di Alberto Basoalto - Negli ultimi vent’anni abbiamo ingurgitato più eventi storici di quanti se ne possa digerire
di Gianfranco Pecchinenda -ignoranza sia un concetto molto più complesso di quanto potrebbe sembrare a prima vista
par Traki Bouchrara (FRA/ITA) Elle m’a initié à cette faculté d’observer. J’ai appris à chercher les détails les plus insignifiants
di Federica Biolzi -L’online ci costringe a una comunicazione tramite un numero ridotto di canali. Di conseguenza, possono aumentare i fraintendimenti
di Federica Biolzi -abbiamo percepito in modo sempre più pressante che le tante “singolarità” esistenti non permettevano di considerare queste realtà come dei soggetti unitari, ma come degli insiemi di soggetti