Derrida: Marx e il pericolo della rimozione
di Gianfranco Brevetto -E’ in tempi non più storicamente sospetti, il 1993, quando Jacques Derrida decide di impegnarsi in una approfondita analisi incentrata su Carlo Marx
di Gianfranco Brevetto -E’ in tempi non più storicamente sospetti, il 1993, quando Jacques Derrida decide di impegnarsi in una approfondita analisi incentrata su Carlo Marx
di Alberto Basoalto - Quando arrivarono alla scrittura, Theuth disse: Questa conoscenza, o re, renderà gli egiziani più sapienti e più capaci di ricordare, perché con essa si è ritrovato il farmaco della memoria e della sapienza.”
di Federica Biolzi - si trattava di rilevare l’irriducibile co-implicazione differenziale di “vita” e “morte” per mostrarne gli effetti sul nostro modo abituale di pensare la loro relazione ma anche sul modo in cui viene pensata all’interno delle scienze [...]
di Gianfranco Brevetto - Inizio questo scritto con la certezza derridiana che, queste mie frasi, non hanno il carattere della definitività e che, qualsiasi scritto, qualunque nota del salumiere, è sostanzialmente un rimando, un differimento di senso
di Sante Bagnoli e Vera Minazzi (editori Jaca Book) - Mentre era alla ricerca di filosofia, una filosofia capace di mettere in questione i saperi, Jaca Book considerava sé stessa un progetto editoriale di scienze umane.
di Carlo Sini - In un certo senso, la grande apertura rinnovatrice di pensiero che dobbiamo indubbiamente a Derrida resta nondimeno e a sua volta ancora troppo debitrice nei confronti del segreto di Platone
di Silvano Petrosino - A me sembra che la riflessione derridiana si sia imposta negli anni sempre più chiaramente come un pensiero dell’evento; più precisamente: come un pensiero che ha inteso pensare e salvaguardare uno spazio affinché un evento, [...]
di Francesco Vitale -Derrida mostra come in realtà sia ingenua la pretesa emancipazione delle scienze della vita dalla filosofia, come di fatto l’eredità della tradizione filosofica pesi ancora, per quanto inavvertita come tale, sul discorso scientifico, condizionandone le basi [...]
di Paolo Beretta - Spettri di Marx è una via d’accesso all’eredità della decostruzione; questa, in quanto mette in discussione il privilegio della presenza, ha nel fantasmatico un suo proprio elemento
di Alfonso Cariolato - Dove comincia e dove finisce un parergon», scrive Derrida. Propriamente non si tratta né di una domanda né di un’affermazione; anzi, a ben vedere questa proposizione si scinde e corre in due direzioni opposte su [...]
di Vinicio Busacchi - "Perché Psyché?” è una tra le prime domande che ‘ritorna’ tenendo tra le mani la nuova edizione del secondo volume della nota e importante raccolta di scritti di Jacques Derrida
di Thémélis Diamantis - (FRA/ITA) - Derrida entretient avec la psychanalyse une relation identiquement complexe, voire similairement ambivalente, à celle qui le lie à la notion de vérité.
di Primavera Fisogni - A vent’anni dall’attacco alle Torri Gemelle di New York , Jacques Derrida torna alla ribalta per la carica profetica delle riflessioni consegnate al dialogo con Giovanna Borradori
di Annibale Fanali - Ho articolato il mio intervento a partire da alcune parole dell' en-ciclo-pedia di Jacques Derrida, che hanno dato un senso più complesso al mio modo di essere psichiatra e psicoterapeuta
di Alberto Basoalto - La decostruzione di cui parla Derrida non inventa e non afferma, non lascia venire l’altro se non nella misura in cui non soltanto è performativa, ma continua anche a perturbare le condizioni del performativo e [...]
di Federica Biolzi - Si direbbe che la filosofia tenda, in un modo o nell'altro, a neutralizzare il tono, vale a dire ad assumere un tono, per così dire, "neutro", scevro da specificità, proprio in nome delle categorie che [...]