EXAGERE RIVISTA - Maggio-Giugno 2021, n. 5-6 anno VI - ISSN 2531-7334

Jacques Derrida, la genesi delle idee e l’eterno rimando

di Gianfranco Brevetto - Inizio questo scritto con la certezza derridiana che, queste mie frasi, non hanno il carattere della definitività e che, qualsiasi scritto, qualunque nota del salumiere, è sostanzialmente un rimando, un differimento di senso

Tra la vita e la morte, la différance. A proposito di La vie la mort di Jacques Derrida

di Francesco Vitale -Derrida mostra come in realtà sia ingenua la pretesa emancipazione delle scienze della vita dalla filosofia, come di fatto l’eredità della tradizione filosofica pesi ancora, per quanto inavvertita come tale, sul discorso scientifico, condizionandone le basi [...]

Riflessioni su deistituzionalizzazione, psichiatria e psicoterapia alla luce di alcuni temi derridiani

di Annibale Fanali - Ho articolato il mio intervento a partire da alcune parole dell' en-ciclo-pedia di Jacques Derrida, che hanno dato un senso più complesso al mio modo di essere psichiatra e psicoterapeuta

Educare nella complessità: per una pedagogia della presenza Alcuni spunti di riflessione

di Maurizio Parente - La pedagogia ha la possibilità di reinterpretarsi quale scienza il cui compito è innanzitutto quello di un’educazione al pensiero libero, senza mai rinunciare alla legittimazione teoretica di tale libertà.

Alla ricerca della Pedagogia perduta. Post-umanesimo-Trans-umanesimo-Cultura digitale e prospettive future

di Francesca Saliceti - I due decenni trascorsi del Terzo Millennio, pur presentando a livello globale uno scenario in repentina evoluzione, si sono distinti soprattutto per l’incertezza, l’instabilità, e la presenza di nuove emergenze.

La biblioterapia come contributo alla cura delle dipendenze patologiche

di Domenico Musicco, Agnese Pucciarelli, Roberta Guerrieri - Si è soliti distinguere la biblioterapia di tipo clinico, gestita da operatori professionali e orientata a migliorare le condizioni psichiche dei pazienti, da quella educativa o umanistica che viene utilizzata nei [...]

Questo l’ho già scritto domani. La natura narrativa della coscienza

di Gianfranco Pecchinenda - Indubbiamente la coscienza comporta una sorta di consapevolezza dell’io e quest’ultimo integra in sé tutto ciò che la coscienza ha da offrire, ma questa continua a non essere sovrapponibile all’io, almeno non del tutto.

L’Area Educativa Pedagogica: un progetto di connessione e condivisione

di Angela Falchetti - Il professionista da considerarsi come ricercatore che, attento all’analisi del contesto e alla rilevazione dei bisogni, accolga agendo e individuando, nel corso dell’esperienza, le strategie più funzionali alla soluzione del problema, di correggerle e affinarle [...]

La presenza come costrutto pedagogico di inclusione. Il caso di Matteo

di Susi Panchetti - L'esperienza soggettiva determina i cambiamenti: ricevere uno stimolo, un premio, un'informazione ovvero una frustrazione oppure, nel caso del sorriso dell'educatrice, un rinforzo, sono tutte azioni che generano relazioni interpersonali tipiche della relazione educativa.

Dopo quarant’anni riconoscerei, a prima vista, la bici che mi hanno rubata. Intervista a David Le Breton

di Gianfranco Brevetto - Negli anni ’50, in Francia, si comminava diversi chilometri al giorno. Oggi forse si fanno qualche centinaio di metri. L’automobile regna sugli spostamenti a dispetto delle difficoltà di circolazione e di parcheggio.

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