EXAGERE RIVISTA - Marzo - Aprile 2020, n. 3 - 4 anno V - ISSN 2531-7334

Dall’abitudine alle dipendenze patologiche: un’evoluzione dei fenomeni di addiction

di Antonio Puleggio e Sandra Sostegni - I comportamenti di elusione, evitamento, ritiro, rivolgimento verso di sé caratterizzano anche altre manifestazioni, la cui estensione e diffusione è tale da poterli considerare fenomeni consueti, tipici, “normali”. Ci riferiamo alle cosiddette [...]

Vivere il trauma. Emergenza coronavirus, trame da narrare e da elaborare

di Allegra Fisogni - Il coronavirus ha disegnato uno scenario nuovo per le società del benessere, abituate a lunghi decenni di pace, senza conflitti. Si sta vivendo una guerra da combattenti, nessuno escluso, in cui il nemico invisibile è [...]

L’abuso e la dipendenza da marijuana e cannabis. Intervista a Gaetano Di Chiara

di Federica Biolzi - La Marijuana è priva di un reale significato terapeutico. Il fatto che in alcuni Stati USA la marijuana sia stata commercializzata come terapia è pura mistificazione, dato che il suo reale uso è di natura [...]

Dipendenze da Internet e vuoto. Tra perdita e riappropriazione di realtà nell’hikikomori

di Primavera Fisogni - Ma perché l’uso ossessivo della rete distacca dal mondo reale, o mondo della vita (Lebenswelt) secondo la tradizione fenomenologica? Cosa possono insegnarci questa e altre forme di dipendenza? Se nell’abuso di sostanze intervengono fattori biochimici [...]

Il “caso estremo”: una droga argomentativa che crea dipendenza

di Bruno Mastroianni - Esiste una modalità argomentativa manipolatoria di cui si abusa nel dibattito pubblico online e offline: è quella dell’argomento del caso estremo. Fa parte delle argomentazioni che vengono sviluppate attraverso gli esempi più che con i [...]

La parola che dà dignità all’uomo. La scuola di don Milani. Intervista a Sandra Gesualdi

di Gianfranco Brevetto - La parola, diceva don Milani, dà dignità all’uomo, l’uomo ha dignità quando riesce a comprendere il contesto in cui è inserito e vi sa dare risposta. La scuola è la risposta più immediata a questo [...]

A curriri e a ’nchianàri. A colloquio con Massimo Barilla

di Gianfranco Brevetto - Scrivere in dialetto oggi, pone di fonte ad un problema non indifferente. Con quale lingua realmente ci misuriamo? Quella colloquialmente parlata nelle nostre città e fortemente semplificata per assimilazione con l’italiano? Quella ancora ricca e [...]

Siamo perché socializziamo. Biologia ed eusocialità nel saggio di Edward O. Wilson

di Alberto Basoalto - Le transizioni evolutive si sono variamente intrecciate e stratificate in un meccanismo basato sulla salvezza del gruppo a spese del sacrifico del singolo. Come può essere avvenuto ciò che appare un ossimoro, un’aperta contraddizione?

L’infanzia del senso morale. Positivo, bene, decisione e angoscia nel bambino da 0 a 2 anni

di Primavera Fisogni - La capacità di osservazione e problematizzazione dei bambini, anche molto piccoli, rivelano uno sguardo teorico assai fine, capace di aprire la mente agli adulti

L’accudimento e la trasmissione intergenerazionale del trauma. Intervista a Clara Mucci

di Federica Biolzi - Il benessere reciproco, il tocco, il dialogo amoroso anche quando il bambino è piccolissimo è tutto basato sugli input visivi-facciali e sensoriali-corporei dello scambio a due e sulle emozioni che regolano il rapporto.

I bambini nel mare in tempesta della separazione: bisogni, emozioni e mediazione familiare. Intervista a Cristina Lorimer

di Francesca Rifiuti - La separazione, per i coniugi, è un evento viscerale. L’identità di entrambi era definita anche dall’esistenza della coppia e quando il legame viene messo alla prova, ne deriva una grande angoscia di perdere parti del [...]

Insegnare filosofia ai bambini. I primi perché, la didattica, le opportunità. A colloquio con Irene Merlini e Maria Luisa Petruccelli

di Federica Biolzi - I “perché” dell’infanzia originano da uno sguardo “puro” sul mondo, non contaminato da sovrastrutture, da idee preconfezionate o dall’abitudine, uno sguardo costantemente accompagnato dalla meraviglia della scoperta (per questo i bambini sono “naturalmente filosofi”.

Il grande imbroglio delle migrazioni nel Mediterraneo. Quando la politica diventa ideologia.

di Alberto Basoalto - La nozione di irregolarità, storicamente determinata, merita un’attenzione particolare. Nel caso dei profughi, essa appare solo temporanea, in attesa di un possibile riconoscimento dello status giuridico.

Avicenna, l’ Ilāhiyyāt e la metafisica dell’Islam. Intervista a Amos Bertolacci

di Gianfranco Brevetto- Il caso di Avicenna è estremamente interessante per la sintesi che riesce a operare in campo filosofico tra vari filoni della tradizione precedente, nella fattispecie tra l’innatismo di Platone e l’empiricismo di Aristotele

Filosofia della longevità. L’estate indiana dei cinquantenni. A colloquio con Pascal Bruckner

di Gianfranco Brevetto - Ciò che io chiamo filosofia della longevità è la presa di coscienza della brevità dell’esistenza e dell’imperativo di goderne fino alla fine

Postmodernità e pensiero liquido nel pensiero di Bauman. Intervista a Carlo Bordoni

di Luigi Serrapica - Dietro la liquidità teorizzata dal sociologo polacco, tuttavia, c’è un sistema di pensiero importante, caratterizzato da una sostanziale asistematicità che ne rende complesso e sfaccettato il lascito intellettuale

Vivere come in un thriller: l’ossessione di occupare tutto il proprio tempo. Intervista a Hélène L’Heuillet.

di Gianfranco Brevetto - Proviamo un certo piacere nel vivere una vita in cui non si ha tempo, ci dà l’impressione di essere l’eroe di qualche cosa, di essere importante. L’eroe dei tempi moderni è quello che non ha [...]

Governare la pluralizzazione radicale delle forme di vita nella città. Intervista a Gabriele Pasqui

di Federica Biolzi - Le città sono luoghi potenzialmente conflittuali, ci sono diversi tipi di conflitti che riguardano lo spazio urbano. L’urbanistica ha sempre cercato, in qualche modo, di contemperare questi conflitti sulla base di un’interpretazione e di un’idea [...]

L’invenzione dell’illegal alien e le prospettive dell’accoglienza. Intervista a Michel Agier

di Alberto Basoalto - Il problema di chi vede arrivare uno straniero si poggia sulla domanda: occorre farne un ospite e come? È importante riconoscere che, in questo primo momento, due impulsi coabitano, quello dell’ospitalità e quello della ostilità.

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