EXAGERE RIVISTA - Maggio-Giugno 2021, n. 5-6 anno VI - ISSN 2531-7334

Jacques Derrida, la genesi delle idee e l’eterno rimando

di Gianfranco Brevetto - Inizio questo scritto con la certezza derridiana che, queste mie frasi, non hanno il carattere della definitività e che, qualsiasi scritto, qualunque nota del salumiere, è sostanzialmente un rimando, un differimento di senso

Tra la vita e la morte, la différance. A proposito di La vie la mort di Jacques Derrida

di Francesco Vitale -Derrida mostra come in realtà sia ingenua la pretesa emancipazione delle scienze della vita dalla filosofia, come di fatto l’eredità della tradizione filosofica pesi ancora, per quanto inavvertita come tale, sul discorso scientifico, condizionandone le basi [...]

Nicolas Malebranche, un funambolo sul precipizio. Intervista a Igor Agostini.

di Federica Biolzi - Malebranche non sarebbe stato Malebranche se a Descartes non avesse unito Agostino, l’autore di riferimento della teologia oratoriana; e, difatti, la sua filosofia si presenta come un tentativo di sintesi fra Descartes ed Agostino

Rifiorire, unico rimedio all’ossessione della perenne brandizzazione del sé

di Giulia Pratelli - L’ossessione per la crescita è l’ossessione per la “brandizzazione” perenne del sé, per il fatturato personale, ed è molto pericolosa perché impedisce al nostro campo interiore di fiorire in modo proprio.

L’odio online e il difficile equilibrio della democrazia.

di Federica Biolzi - Le ondate di odio, risentimento e indignazione sono una manna per l’engagement. Le reazioni scomposte sono quelle che a più buon mercato e con poco sforzo generano like, commenti, condivisioni; tutti parametri che sulle piattaforme [...]

La natura dell’artificiale. A colloquio con Adriano Fabris sull’etica della responsabilità.

di Luigi Serrapica - l’ambiente online – per il fatto di essere strutturato attraverso determinate piattaforme, all’interno delle quali possiamo esprimerci per lo più dicendo solo che qualcosa ci piace o non ci piace, senza vie di mezzo e [...]

Immuni, ma non dall’Altro. Il concetto di nemico alla luce di Covid-19

di Primavera Fisogni - L’immunizzazione, io sostengo, fornisce probabilmente la chiave per capire questa interconnessione: portando dentro il nemico, essa chiarisce il processo che volge l’ostilità in pacifica coesistenza, ovvero una permanente transizione dal conflitto alla sua sistemica regolazione.

Il caso, l’assurdo, la felicità. Intervista a Telmo Pievani

di Federica Biolzi - I grandi scienziati della storia, e quelli che ho avuto modo di conoscere in questi anni, sono sempre irrequieti, mai soddisfatti, sempre alla ricerca della domanda ulteriore, sempre pronti a spingere il macigno di Sisifo [...]

Chiedere ragioni. Quando la migliore risposta è una domanda

di Bruno Mastroianni - La reazione è innescata di solito dalla questione prioritaria che si avverte intaccata: la propria identità. In una discussione chiunque, anche il più distaccato, porta sempre nelle sue argomentazioni ciò che lo rappresenta e che [...]

Jacques Derrida. Il tono di un’apocalisse sempre provvisoria. Intervista a Silvano Facioni

di Federica Biolzi - Si direbbe che la filosofia tenda, in un modo o nell'altro, a neutralizzare il tono, vale a dire ad assumere un tono, per così dire, "neutro", scevro da specificità, proprio in nome delle categorie che [...]

Il labile confine tra filosofia e scienza. Intervista a Telmo Pievani

di Federica Biolzi - Vi è una matrice storica comune in tutta l’umanità, che ha avuto un’origine africana recente, e che la nostra diversità deriva dall’emigrazione e dai successivi spostamenti delle diverse popolazioni. Questo processo ha dato origine [...]

il tempo dell’indifferenza alla verità. Intervista a Myriam Revault d’Allonnes

di Gianfranco Brevetto (ITA/FRA) - Si tratta qui di un problema difficile: quello della continuità e della durabilità del mondo. Occorre pensare, nello stesso momento, alla sua permanenza, alla sua durabilità (si potrebbe dire alla sua perseveranza nell’essere) e [...]

Siamo meno egoisti di quanto crediamo. Intervista a Sebastiano Maffettone

di Gianfranco Brevetto - Dopo le sferzate di Copernico, Darwin e Freud, la pandemia ha messo l’umanità a nudo. Ci troviamo di fronte a cambiamenti individuali e collettivi che non risulteranno facili. Dobbiamo imparare a interrogarci sul mondo.

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