EXAGERE RIVISTA - Settembre - Ottobre 2020, n. 9 - 10 anno V - ISSN 2531-7334
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Il festival della Sociologia

di Maria Caterina Federici

L’edizione del Festival della Sociologia 2019 dal tema “senso e direzione di senso” ha richiamato un forte legame weberiano all’interno di trame discorsive incentrate sulla Sociologia con una forte apertura al contributo del  Diritto, dell’Urbanistica, della Medicina, dei Mass Media, dell’Economia, della Criminologia, della Matematica, della Letteratura, della Filosofia, dell’Ecologia.

Rifacendosi alla teoria “dell’effetto farfalla”,i Sociologi si aprono nella Piazza reale e virtuale ad un dibattito che ha l’intenzionalità di cambiare le condizioni iniziali, attraverso  il “mood emotivo” della consapevolezza di far parte di un momento di condivisione aperta al pubblico intergenerazionale, come punto di svolta  comune. All’interno di trame discorsive che si dipanano tra le vie e le piazze , i palazzi, la Casa Comunale e i luoghi storici di un incantevole borgo medioevale , carico di Storia e di Storie, Narni, i Sociologi italiani , europei e mediterranei  hanno dialogato e interpellato con il pubblico e i colleghi di altre Discipline attraverso l’esperienza maturata con la produzione scientifica  e la ricerca sul campo e dimostrando una notevole capacità di intercettare le criticità della società contemporanea.Il tema della quarta edizione del Festival della Sociologia  accetta la sfida dell’attimo presente  trovando un “senso” che permetta di progettare un’unione, un patto sociale che includa ricchezza e povertà , semplicità e complessità, antico e contemporaneo, territori e socialità, ambiente e produzione industriale, in una mappa composita che che si delinea in due intense giornate di lavoro e di  condivisione comunitaria di un piccolo intenso percorso di vita reale.

Paul Valery, all’indomani dell’armistizio dopo la I guerra mondiale, scrisse “noi,le civiltà, ora sappiamo che siamo mortali”. Nello stesso periodo Hanna Arendt mise l’accento sulla disintegrazione della  vita sociale e politica operata da un odio vago e indefinito. Dopo il secondo dopoguerra , dopo una iniziale unitarietà di intenti dei Padri Fondatori della Disciplina, “la direzione di senso ”   della Comunità sociologica  si è sparpagliata e frammentata in una cultura “frattale” dell’essere Comunità di Sociologi.  La sfida del momento presente ,per usare una metafora di Bauman, è quella di trovare un “nuovo senso”, di progettare una nuova unione che includa  e non escluda. L’Europa, straordinario continente che è stato culla e  faro di civiltà, si è anche configurata come una metafora  del mondo futuro attraverso la rielaborazione del senso del mondo passato. E’ in grado di rivestire ancora questo ruolo?

A questo dilemma ha aperto una prospettiva dialogica e interdisciplinare  il Festival della Sociologia. Scrisse Max Weber in un discorso agli studenti nel 1919, giusto  un secolo fa,”è perfettamente esatto e confermato da tutta l’ esperienza storica, che è  il  possibile non verrebbe mai raggiunto se  nel mondo non si tentasse  sempre l’impossibile” : è questa la sfida del Festival della Sociologia.

La Sociologia oggi si deve confrontare con l’intelligenza artificiale, le irrisolte anzi aumentate disuguaglianze sociali, il caos climatico, invecchiamento della popolazione, crisi della politica e delle grandi narrazioni,  nodi critici  tutti che dipendono anche dall’organizzazione umana e dalle forme che essa  assume   e che mettono in discussione  il legame relazionale alla base della Comunità umana. La fine delle Grandi Narrazioni  non è propriamente  una fine ma una trasfigurazione del presente che guarda  al passato, “al buon tempo antico”.

La globalizzazione appare sempre di più  fuori dal nostro controllo e  l’Europa sembra o viene percepita in maniera autoptica  come uno spazio dominato dalla legge del più forte , attestando la perdita di senso della direzione  delle  società umane   anche se si aprono grandi, nuove opportunità. Ma vivere in un mondo che propone nuove opportunità non basta più. va costruita una nuova consapevolezza di Senso, guardando la realtà che retroagisce sulla dinamica sociale.

Le due giornate  in cui si è svolto il Festival della Sociologia,la circolazione delle idee  e delle informazioni , l’accesso  al confronto e al dialogo con gli studiosi del Mutamento, hanno costituito una straordinaria “prova  d’orchestra” della disciplina nel momento in cui, smarrito  il Senso,le persone ricercano la relazione e  un approccio “caldo” nel dialogo.

Il Festival della Sociologia , nella sua quarta edizione, ha cercato di rispondere ai tanti interrogativi sottesi alle  dinamiche   in atto.

 

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