Un passato di ricambio. La memoria e i misteri dell’engramma
di Gianfranco Pecchinenda - nel momento stesso in cui un ricordo viene distrutto, si scopre come questo ricordo sia parte integrante e ineliminabile della propria identità.
di Gianfranco Pecchinenda - nel momento stesso in cui un ricordo viene distrutto, si scopre come questo ricordo sia parte integrante e ineliminabile della propria identità.
di Gianfranco Pecchinenda - L’uomo tribale, ovvero l’uomo prima dell’invenzione dell’alfabeto, era un essere che viveva in un ambiente in cui tutti i sensi erano simultanei e in equilibrio reciproco
di Gianfranco Pecchinenda - Che cosa può rivelarci uno scienziato sulle modalità con cui gli artisti generano e diffondono la loro conoscenza?
di Gianfranco Pecchinenda - ITA/FRA/ENG -Eric Kandel è certamente uno dei più accreditati studiosi attualmente impegnati a tradurre le tradizionali domande filosofiche sulla natura della mente umana in un linguaggio empirico
di Gianfranco Pecchinenda - Il Diario può riuscire a produrre effetti di consapevolezza difficilmente raggiungibili con la sola lettura delle interpretazioni teoriche
di Gianfranco Pecchinenda - L'esperienza mediale contemporanea è caratterizzata dall’emergere di un genere di esperienza di una realtà puramente tecnologica apparentemente sempre più autonoma e priva di referenti “al di la” degli schermi
de Mario Zimbardo Sanabria -Apenas cinco minutos de silencio consciente nos permite el espacio mental necesario para pensar, crear y plantearnos interrogantes.
di Alberto Basoalto -L’autore non si limita a raccontare una storia: mette in scena la coscienza che la pensa e la scrive, sospendendo continuamente l’illusione narrativa
di Gianfranco Pecchinenda - Per diciotto anni aveva mentito a tutti: aveva finto di essersi laureato, poi aveva cominciato a fingere di andare al lavoro, si era sposato, aveva messo al mondo due figli,
di Gianfranco Pecchinenda - Cartesio era nel giusto quando pensava ai processi mentali inconsci in termini fisici; tuttavia, commetteva un errore nel concepire la coscienza come non fisica.
di Alberto Basoalto -Come è possibile!, aveva sussurrato a se stesso Marchegiani dopo aver rapidamente ripassato a memoria tutti gli istanti che avevano condotto lui e la sua bicicletta fino al luogo in cui avrebbe dovuto essere.
di Gianfranco Pecchinenda -uno dei grandi meriti del lavoro di Gallese e Morelli: quello di mostrare una sensibilità scientifica e filosofica aperta ad integrare le fondamentali intuizioni presenti nel paradigma
di Gianfranco Pecchinenda - Quando si ragiona di essere umani, è quasi impossibile tenere a bada le implicazioni di ordine etico, ideologico e politico
di Gianfranco Pecchinenda -ignoranza sia un concetto molto più complesso di quanto potrebbe sembrare a prima vista
di Gianfranco Pecchinenda - La sindrome di Ræbenson non è menzionata in nessuna delle tante edizioni del DSM, anche se sembrano esistere dei soggetti che manifestano una sintomatologia di chiaro interesse psichiatrico
di Gianfranco Pecchinenda -Una delle più importanti missioni della scienza è quella di studiare i possibili utilizzi delle tecnologie, al fine di migliorare le condizioni di esistenza degli esseri umani
di Gianfranco Pecchinenda - Non c’è un corpo che si emoziona e che manifesta la sua angoscia, c’è un individuo angosciato, un individuo che soffre
di Gianfranco Pecchinenda - Si tratta di un tipo di uomo che egli definiva “braccato”, perseguitato e in qualche modo assediato dagli altri, dalla società, dal mondo intero
di Gianfranco Pecchinenda - La conoscenza delle esperienze coscienti sembra andare ben oltre la conoscenza dei processi cerebrali
di Gianfranco Pecchinenda - Come cambierà lo studio della coscienza nei prossimi cinquecento anni, a mano a mano che scienziati, romanzieri e artisti ridefiniranno il senso del concetto?
di Gianfranco Pecchinenda -Uno dei grandi paradossi degli studi sulla coscienza concerne la ricorrente ambiguità nei confronti del corpo
di Gianfranco Pecchinenda -l’azione umana è prevalentemente determinata dalla biologia oppure esistono margini di scelta tali da poter parlare di un libero arbitrio fondato sulla psicologia individuale?
di Gianfranco Pecchinenda -Avere un approccio fenomenologico significa dunque sforzarsi di considerare ciò che ci si presenta e descriverlo nel modo più accurato possibile
di Gianfranco Pecchinenda - Oggi l’eredità genetica non è più considerata come un destino irrevocabile. Anche i più recalcitranti tra i biologi tradizionalisti hanno oramai cessato di crederci.
Gianfranco Pecchinenda - Quando si cerca di essere sempre razionali, allora si rischia di farsi trovare impreparati!